Πέμπτη, 28 Οκτωβρίου 2010

Quanto piace l'auto elettrica? Il suo futuro tra dubbi e potenzialità

Ibrida, tutta elettrica o tradizionale ma con motori che consumano sempre meno carburante? Il futuro dell'auto è un vero rompicapo per i costruttori che devono pianificare i loro investimenti. C'è chi, come l'amministratore delegato del gruppo Fiat, Sergio Marchionne, ritiene che i veicoli elettrici siano una scelta prematura, destinati a raccogliere al massimo il 5% del mercato tra una decina d'anni. Altre case, come Toyota, stanno puntando sui mezzi ibridi, una tendenza inaugurata dalla Prius e ora seguita dalla nuova Auris. E ci sono marchi, Renault in primis (con l'alleata Nissan) che pensano che la strada da seguire, almeno per i centri metropolitani, sia l'auto elettrica al cento per cento.

Che cosa ne pensano gli automobilisti
Gli italiani, però, sono pronti a questo cambiamento? Secondo una ricerca Gfk Eurisko sulla mobilità elettrica nel nostro Paese, le vetture a zero emissioni piacciono molto e saremmo disposti a comprarle, a patto di essere aiutati con incentivi statali (come l'eco bonus per la rottamazione), la costruzione di reti capillari di centraline per ricaricare le batterie, più altre agevolazioni economiche, per esempio sull'assicurazione, il bollo auto e i parcheggi. Sono queste le misure che dovrebbero adottare le istituzioni pubbliche per promuovere la mobilità sostenibile, afferma più della metà del campione (2mila interviste su tutto il territorio nazionale in tre fasce: giovani 16-20 anni, adulti e aziende). Tra il 25 e il 39% degli intervistati, inoltre, vorrebbe far circolare le auto elettriche nelle zone a traffico limitato, mentre una percentuale minore, tra il sette e il 16%, pensa a corsie preferenziali per i mezzi ecologici.

Le maggiori preoccupazioni
Sicurezza e flessibilità sono le parole d'ordine per gli automobilisti: circa il 60% del campione, prima di considerare l'acquisto di una vettura elettrica, vorrebbe contare su una colonna per fare il pieno di elettricità nel suo garage o nel condominio in cui vive. Il 41% delle imprese vorrebbe installare almeno una centralina nei parcheggi aziendali, mentre il 55% non si accontenta, desiderando una colonnina per ciascun veicolo. Oltre il 60% degli intervistati comprerebbe un mezzo totalmente elettrico se potesse ricaricarlo anche nelle stazioni di servizio; più della metà, invece, vorrebbe vedere le centraline nei parcheggi pubblici e in quelli dei centri commerciali. A parte il prezzo (la ricerca Gfk, infatti, è partita dal presupposto che un'auto elettrica costi quanto una tradizionale dello stesso livello), le preoccupazioni maggiori sono l'autonomia e la velocità della ricarica. Una batteria dovrebbe garantire una percorrenza tra 100 e 200 km per circa il 40% del campione e superiore a 200 km per oltre la metà delle persone coinvolte nel sondaggio. La ricarica ideale dovrebbe durare meno di mezz'ora, al massimo tra una e due ore.

I progetti di Renault
La domanda finale della ricerca Gfk (Dopo tutto ciò di cui si è parlato finora, quale motore avrà la sua prossima auto?), mostra che il 14% dei giovani, il 12% degli adulti e il 17% delle aziende sta valutando l'acquisto di una vettura elettrica. C'è quindi uno spazio di mercato su cui Renault ha deciso d'investire. Il marchio francese, come ha ricordato Andrea Baracco, direttore Comunicazione di Renault Italia, è convinto che si possa trovare un punto d'incontro tra domanda e offerta di veicoli a zero emissioni. Occorre, però, sviluppare una strategia a 360 gradi per rispondere ai timori degli automobilisti e soddisfare le loro esigenze. Renault ha pensato a una gamma di quattro modelli (Twizy, Zoe, Fluent, Kangoo Express), dalla citycar al furgone, con l'obiettivo di correggere i buchi nella percezione dell'auto elettrica, evidenziati dal sondaggio Gfk.

E-Moving a Milano e Brescia
Che queste auto siano piccoline, poco attraenti, con scarse prestazioni e poco divertenti da guidare, sono i principali punti deboli emersi dalla ricerca. Si scopre, invece, che le icone del design Renault del futuro sono prototipi elettrici, come la sportiva Dezir, capace di accelerare da zero a 50 km/h in due secondi. Silenziosità e fluidità di marcia sono tra i principali vantaggi dei motori elettrici, che nei modelli Renault in commercio dal 2011-2012 potranno funzionare per 160 km in media con una carica completa delle batterie. Il mercato procederà necessariamente a macchia di leopardo, iniziando dai centri urbani dove stanno già partendo dei progetti pilota, come Milano e Brescia con E-Moving. Dal prossimo novembre arriveranno i 60 veicoli Kangoo e Fluence destinati a privati, aziende e amministrazioni pubbliche, mentre A2A installerà 270 colonne di ricarica tra luoghi pubblici e privati di entrambe le città. Il test durerà fino alla metà del 2011, creando una prima rete di centraline disponibili per chiunque acquisterà o noleggerà un mezzo elettrico.

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